Mangime e acqua: grammi e litri per 4 galline, mese per mese
La nonna dava alle galline la pasta avanzata, le bucce e il pane duro bagnato nel latte. Oggi la legge europea lo vieta, e a ragione. Qui c'è quello che do io: quanto, quando e quanto costa, con un calcolatore per fare i conti del tuo pollaio.
Il calcolatore di mangime e acqua
Scegli quante galline hai, la taglia e il tempo che fa. I numeri si aggiornano da soli. Senza JavaScript vedi i valori per 4 galline leggere con clima mite; la tabella mese per mese, più sotto, copre gli altri casi.
Il calcolo usa valori di partenza da cortile: 110 g al giorno per una gallina leggera, 135 g per una pesante, 70 g per una nana; 280–330 ml d'acqua con clima mite. Ogni gruppo è diverso: pesa il mangime per una settimana e correggi.
La razione base: mangime completo, e poco altro
Il cuore della dieta è il mangime completo per ovaiole, in pellet o sbriciolato, con il 16–17% di proteine e il 3,5–4% di calcio. Contiene già tutto quello che serve per fare un uovo al giorno con il guscio duro. Lo lascio a disposizione nella tramoggia: le galline si regolano da sole e ne mangiano 110–120 g al giorno.
- Guscio d'ostrica tritato in una ciotolina a parte, a volontà. Chi ha bisogno di calcio lo prende.
- Grit, cioè sassolini insolubili, se le galline non razzolano su terra: servono al ventriglio per macinare.
- Granaglie miste, al massimo una manciata la sera per quattro galline, non più del 10% della razione. Sono il premio, non il pasto.
- Verdura raccolta apposta per loro dall'orto o dal fruttivendolo, cruda e fresca, mai passata dalla cucina.
«Il mangime è come la colla vinilica: se lo scegli buono, il resto tiene.»Antonino, in bottega
L'acqua, soprattutto d'estate
Una gallina beve 250–300 ml al giorno con il clima mite, e il doppio con il caldo. Senza acqua per mezza giornata d'estate smette di deporre per giorni; senza acqua per un giorno intero d'agosto rischia la vita. Le regole che seguo:
- abbeveratoio da 5 litri sempre all'ombra, sollevato su un mattone perché non entri terra;
- da giugno a settembre una seconda fontanella, in un altro angolo: se una si rovescia, c'è l'altra;
- acqua cambiata ogni mattina, e d'estate anche a metà giornata;
- lavaggio settimanale con spazzola e un po' d'aceto, poi risciacquo;
- nei giorni oltre i 35 °C, una bottiglia da 1,5 litri congelata vicino all'abbeveratoio.
Mese per mese a Palermo
Questi sono i valori che ho annotato nel quaderno del pollaio, per gallina di razza leggera. Le temperature sono medie indicative delle massime in città.
| Mese | Massime | Mangime | Acqua | Nota |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 15 °C | 120 g | 250 ml | Poche uova, più energia per scaldarsi. |
| Febbraio | 16 °C | 120 g | 250 ml | Ripartono le uova con la luce. |
| Marzo | 17 °C | 115 g | 270 ml | Arrivano le pollastre. |
| Aprile | 20 °C | 115 g | 290 ml | Picco di deposizione. |
| Maggio | 23 °C | 110 g | 320 ml | Si monta il telo d'ombra. |
| Giugno | 27 °C | 105 g | 400 ml | Seconda fontanella. |
| Luglio | 30 °C | 100 g | 480 ml | Mangiano all'alba e al tramonto. |
| Agosto | 31 °C | 95 g | 500 ml | Scirocco: acqua due volte al giorno. |
| Settembre | 28 °C | 105 g | 400 ml | Si torna alla normalità. |
| Ottobre | 25 °C | 115 g | 320 ml | Muta: serve proteina, niente extra di granaglie. |
| Novembre | 20 °C | 115 g | 280 ml | Piume nuove, ancora poche uova. |
| Dicembre | 17 °C | 120 g | 250 ml | Riposo, si fanno i conti dell'anno. |
Cosa non dare, e perché
Il Regolamento CE 1069/2009 vieta di dare rifiuti di cucina e di ristorazione agli animali d'allevamento, e le galline che fanno uova per la tua tavola lo sono, anche se sono quattro. Il motivo è sanitario: dagli avanzi possono passare malattie gravi agli animali. Quindi niente piatti avanzati, niente bucce dal secchio dell'umido, niente pane del giorno prima. Il vecchio secchio della nonna oggi va nel compost.
Oltre alla legge, ci sono cose che fanno male di per sé:
- avocado (buccia e nocciolo), cioccolato, cibi salati o conditi;
- bucce di patata verdi e patate crude germogliate;
- fagioli secchi crudi;
- pane o mangime ammuffito: le muffe producono tossine pericolose;
- piante velenose che a Palermo crescono ovunque: oleandro, ricino, lantana. Se il tuo cortile ne ha, tienile fuori dalla portata del recinto.
Verifica. Per i dubbi su cosa è consentito dare, chiedi al servizio veterinario della tua ASP. Le indicazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del veterinario.
Conservare il mangime
Il sacco aperto in un angolo del cortile è un invito per topi e formiche. Io travaso il mangime in un bidone di metallo con coperchio, da 50 litri, tenuto all'ombra. Compro un sacco alla volta e lo finisco in 7–8 settimane per quattro galline: oltre i 2–3 mesi dalla data di produzione le vitamine calano. Se il mangime sa di muffa, ha grumi umidi o è caldo al tatto, va buttato.
Quanto costa al mese
| Voce | Al mese |
|---|---|
| Mangime completo (circa 13–14 kg) | € 11–13 |
| Guscio d'ostrica e grit | € 1,50 |
| Truciolo depolverato o paglia per la lettiera | € 6–8 |
| Granaglie per il premio serale | € 1,50 |
| Totale | € 20–24 |
Con una media di 50–60 uova al mese nell'arco dell'anno, ogni uovo costa sui 40 centesimi. Non è un risparmio rispetto al supermercato, diciamolo chiaro. È un'altra cosa: sai cosa mangiano, sai quando l'uovo è stato fatto, e il guscio della Siciliana alle sette di mattina è ancora tiepido.