Le razze di galline che reggono l'estate di Palermo
La nonna non sceglieva la razza: prendeva le galline del contadino di Ciaculli, piccole, rossicce, con la cresta strana. Erano Siciliane, o quasi. Ho capito solo dopo che quella cresta a coppa e quel corpo leggero erano proprio il motivo per cui ad agosto stavano meglio di noi.
Cosa vuol dire «reggere il caldo»
Una gallina non suda. Si raffredda respirando a becco aperto, staccando le ali dal corpo e disperdendo calore dalla cresta e dai bargigli. Per questo le razze leggere, con cresta grande e piumaggio aderente, soffrono meno di quelle pesanti e piumose. Sopra i 30 °C quasi tutte rallentano la deposizione; sopra i 35 °C, con lo scirocco, una gallina pesante in un recinto senza ombra può stare male davvero.
I segnali da conoscere sono questi:
- becco aperto e respiro veloce anche da ferma;
- ali tenute larghe, lontane dal corpo;
- gallina immobile, accucciata in un angolo, che non va all'acqua;
- uova più piccole, con il guscio sottile o morbido;
- cresta pallida invece che rossa.
Se una gallina non si riprende all'ombra e con acqua fresca entro mezz'ora, chiama il veterinario. Quello che scrivo qui è esperienza di cortile e non sostituisce il parere del veterinario.
Tabella di confronto: ordina per quello che ti interessa
Ho messo insieme le razze italiane che si trovano più facilmente da allevatori in Sicilia e al Sud. Uova e peso sono valori tipici per galline giovani; il voto sul caldo, da 1 a 5, è il mio, nato da dieci estati nel cortile e dalle chiacchiere con chi alleva in provincia. Premi sull'intestazione di una colonna per ordinare.
| Razza | Uova/anno | Peso kg | Caldo | Carattere | Guscio |
|---|---|---|---|---|---|
| Siciliana | 160–180 | 1,5–1,8 | 5 | vivace, vola bene | bianco |
| Collo nudo italiana | 150–180 | 2,0–2,5 | 5 | tranquilla, rustica | crema |
| Livornese | 250–280 | 1,8–2,0 | 4 | nervosa, curiosa | bianco |
| Ancona | 200–220 | 1,8–2,0 | 4 | vivace, attiva | bianco |
| Valdarnese bianca | 170–190 | 2,0–2,2 | 3 | rustica, calma | avorio |
| Mugellese (nana) | 100–130 | 0,7–0,8 | 3 | molto docile | crema |
| Robusta maculata | 180–200 | 2,5–3,0 | 2 | docile, lenta | rosato |
| Ermellinata di Rovigo | 180–200 | 2,4–2,8 | 2 | docile, confidente | rosato |
| Padovana | 100–120 | 1,5–2,0 | 2 | docile, vede poco | bianco |
Valori indicativi: dipendono dalla linea dell'allevatore, dall'età e da come le tieni. Una gallina al terzo anno fa circa la metà delle uova del primo.
Le mie tre scelte per un cortile palermitano
Siciliana: la gallina di casa
Piccola, sotto i 2 kg, con la cresta doppia a forma di coppa che la riconosci da lontano. È una razza antica dell'isola e d'estate la vedi razzolare anche quando le altre stanno ferme all'ombra. Difetti: vola bene, quindi il tetto di rete sul recinto è obbligatorio, e non è una gallina da coccole. Fa uova bianche, non grandi, circa 50 g.
Collo nudo italiana: fatta per il caldo
Il collo senza piume la fa sembrare spennata, e i bambini ridono. Ma quella pelle scoperta disperde calore, e con meno piume addosso sopporta l'estate meglio di quasi tutte. È tranquilla, rustica, buona con le altre galline. Le uova sono color crema, di misura media.
Livornese: per chi vuole le uova
Se il conto delle uova conta, la Livornese bianca resta la campionessa tra le italiane: 250 e più il primo anno. È leggera e con la cresta grande, quindi regge bene il caldo. È però nervosa e rumorosa quando si spaventa: in un cortile chiuso tra palazzi, valuta i vicini.
Quelle che in città al Sud sconsiglio
Non sono razze cattive, anzi: sono patrimonio da conservare. Ma un cortile di 6 m² sotto il sole di agosto non è il loro posto. La Robusta maculata e l'Ermellinata di Rovigo sono razze pesanti nate per il Veneto: con lo scirocco soffrono. La Padovana ha un ciuffo così grande che vede poco e, se si bagna d'inverno, si ammala facilmente: richiede un ricovero e un'attenzione che un principiante non ha.
E le ibride commerciali? Fanno 280–300 uova il primo anno, costano € 8–12 e si trovano ovunque. Funzionano, e non c'è niente di male a sceglierle. Io preferisco le razze italiane perché vivono più a lungo, depongono per più anni e, tenendole, si aiuta chi le conserva.
Dove trovarle e quando comprarle
Le razze italiane non si comprano al mercato del sabato. Si trovano da allevatori amatoriali registrati, alle mostre avicole d'autunno e d'inverno, e tramite le associazioni di razza. Prenota in inverno per avere le pollastre in primavera.
| Periodo | Va bene? | Perché |
|---|---|---|
| Marzo–aprile | Sì, il migliore | Clima mite, giornate lunghe: le pollastre si ambientano e iniziano a deporre a maggio. |
| Maggio–giugno | Sì | Ancora bene, ma il primo caldo arriva mentre si ambientano. |
| Luglio–agosto | No | Trasporto e cambio di casa con il caldo sono uno stress inutile. |
| Settembre–ottobre | Meglio di no | Muta e giornate che si accorciano: poche uova fino a febbraio. |
| Novembre–febbraio | Si prenota | Mostre e visite agli allevatori: scegli e prenoti per marzo. |
Una pollastra di razza italiana di 18–20 settimane costa in genere € 15–30, secondo razza e linea. Chiedi sempre il documento di provenienza dell'allevamento registrato. Se aggiungi galline a un gruppo che hai già, tienile separate due o tre settimane prima di unirle: è la regola che ogni allevatore serio ti ripeterà.
Ricorda la registrazione. Anche per poche galline il detentore va registrato presso il servizio veterinario dell'ASP. Trovi come nella pagina su regole e vicini. Verifica con la tua ASP.